Comunicati stampa

Comunicato del 3 giugno 2021

All’indomani della pubblicazione del Rapporto IIS Covid-19 n. 12/2021 denominato “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: ambienti/superfici” del 20 Maggio 2021, che ha posto particolare attenzione al contagio via aerosol, al miglioramento del microclima e alla ventilazione negli ambienti indoor, appare più che mai necessario intervenire sulle ataviche carenze delle scuole italiane in ambito sicurezza.

Senza dimenticare le indicazioni che arrivano direttamente dal Testo Unico del Lavoro, che auspichiamo trovino applicazione anche in ambito scolastico attraverso l’intervento diretto del Ministero dell’Istruzione al fine di garantire una uniformità di gestione delle misure di sicurezza nelle scuole italiane

COMUNICATO STAMPA 18 Maggio 2021

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, composto da genitori e docenti con il sostegno di esponenti del mondo accademico e medico, chiede formalmente al Governo e ai Ministeri di competenza urgenti chiarimenti circa quanto affermato nel  verbale n. 10 del 21 aprile 2021 dal C.T.S. così come riportato dalla Nota n. 698 del 6 maggio 2021 del Ministero dell’Istruzione sull’uso ‘non consigliato’ delle mascherine FFP2 in classe e sulla reiterata validità dei protocolli di sicurezza stabiliti ad Agosto 2020.                                                                                                                                                                                                                

In particolare, relativamente all’utilizzo delle mascherine FFP2, tale Nota riporta il parere contrario del Comitato Tecnico Scientifico (con verbale n. 10 del 21 aprile 2021), circa l’ipotesi di prescrivere l’impiego di tali dispositivi di protezione agli studenti, indicando come  ‘non consigliabile’ l’uso prolungato. Permanendo, comunque, la necessità di utilizzo delle mascherine nei locali scolastici delle scuole primarie e secondarie di I e II grado. 

Inoltre, riguardo ai Protocolli di sicurezza, il Comitato Tecnico Scientifico, suggerisce di continuare ad attenersi ai Protocolli già approvati. Pertanto, le scuole dovranno continuare ad applicare le disposizioni attualmente in vigore in merito all’impiego delle mascherine chirurgiche da parte degli studenti, al mantenimento del distanziamento sociale, all’ aerazione degli ambienti e all’igiene delle mani stabilite all’inizio dell’anno scolastico 2020-2021 quando il quadro epidemico era completamente diverso da quello attuale. 

Considerando che:

  • sin da marzo 2021, in Italia si è riscontrata la prevalenza della cosiddetta “variante inglese” del virus Sars-CoV-2 che è più contagiosa e che secondo il parere di autorevoli studiosi richiede l’uso di mascherine FFP2 in tutti gli ambienti chiusi, alla luce della comprovata diffusione del virus per via aerosol;
  • che il protocollo di sicurezza attualmente in vigore nelle scuole risale al mese di agosto 2020 e, nonostante il quadro epidemico considerevolmente mutato, non è mai stato aggiornato;
  • che, ad oggi, non si conoscono ancora in modo dettagliato i dati di contagio nelle scuole ed è indispensabile comprendere il contesto e le circostanze in cui si è diffuso maggiormente il virus, per capire quali siano le misure di sicurezza più opportune da adottare. 

Il Comitato Nazionale IdeaScuola in rappresentanza di numerosi docenti e genitori di studenti ed alunni di tutta Italia, ha presentato una formale richiesta di chiarimenti quanto mai urgente e necessaria sui seguenti punti:

– uso delle mascherine FFP2 da parte di alunni e studenti negli ambienti scolastici;

– impiego di tali dispositivi di protezione (FFP2) da parte del personale docente e non docente;

– opportunità di continuare ad attenersi ai Protocolli di sicurezza stabiliti nel mese di agosto 2020.

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, da sempre attento al tema della sicurezza, alla luce di quanto sommariamente riportato nel verbale del C.T.S. n. 10 del 21 aprile 2021 cui la Nota si riferisce, ritiene sia indispensabile ottenere dei chiarimenti dettagliati e puntuali circa le più opportune modalità e regole di convivenza da adottare all’interno dei locali della scuola, per ovviare a possibili focolai.

Roma, 17 Maggio 2021  

                                                                                Comitato Nazionale IdeaScuola   

Il Presidente

  Avv. Roccodavide Guerra

Comunicato Stampa del 14 maggio 2021

Comunicato stampa del 31 marzo 2021

RIAPERTURA SCUOLE CON OLTRE IL 4.000% DI INCREMENTO CONTAGI IN FASCIA DI ETA’ SCOLASTICA

 E SENZA MODIFICHE AL PROTOCOLLO DI SICUREZZA?

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, composto da genitori e docenti supportati da esponenti del mondo accademico e medico, chiede formalmente al Governo e alle Istituzioni tutte di essere chiari e confermare in maniera univoca gli investimenti promessi in ambito di sicurezza scolastica.

Ci lascia oltremodo interdetti la decisione che verrà presa nella giornata odierna, e di cui sono trapelate le prime notizie sulla stampa, di voler imporre la riapertura delle scuole del primo ciclo fino alla 1 media anche in zona rossa, fino alla 3 media in zona arancione, andando contro tutte le evidenze di incremento dei contagi proprio nella popolazione in età scolastica; addirittura privando i Presidenti di Regione della discrezionalità di poter distinguere e adottare tra i territori le misure più adeguate.

E tutto questo senza che ci sia stata praticamente nessuna modifica del protocollo di sicurezza: a partire dal 7 aprile le famiglie si troveranno quindi costrette a scegliere tra rischio salute e perdita di giorni di scuola.

Non rileviamo infatti l’attuazione di nuove misure di sicurezza anche in ottemperanza alle nuove indicazioni ISS-Inail (Rapporto ISS Covid-19 n.4_2021) in merito al distanziamento, indicazioni che prevedono l’incremento a 2 metri nelle occasioni in cui non è possibile mantenere le mascherine, come in occasione di consumo di cibo e bevande, in risposta alla maggiore contagiosità della cosidetta “variante inglese”.

Il protocollo invece di fatto è stato aggiornato per la ripresa dei concorsi scolastici: “Le nuove regole prevedono lo svolgimento su base regionale e provinciale, evitando lo spostamento dei candidati da una regione all’altra. Richiesto per l’accesso l’esito negativo di un tampone effettuato 48 ore prima e l’obbligo di indossare mascherine Ffp2.  All’interno della sede concorsuale ogni candidato avrà a disposizione 4,5 metri quadri e tra ognuno dovrà esserci una distanza di 2,25 metri”. (https://www.orizzontescuola.it/concorsi-pubblici-2021-si-sbloccano-125mila-posti-da-assegnare-per-la-scuola-oltre-60mila/)

I numeri d’altra parte sono chiari, non serve una complessa analisi statistica per affermare che:

  1. L’incremento medio dei contagi come da report ISS al 1 settembre 2020 e al 24 marzo 2021 per la fascia 0-9  (4.680% ) e 10-9 (4.038%) anni è
    1. > 10 volte superiore all’incremento medio delle fasce di età più a rischio (over 70)
  • > 3-4 volte superiore all’incremento medio del resto della popolazione
  • L’incremento % della media mensile contagi della prima parte dell’anno scolastico (report ISS 1 /09 -29/12) verso la seconda parte dell’anno (report 29/12 – 24/03) è del +52% nella fascia di età 0-9 anni (+15% 10-19 anni); mentre resta sostanzialmente stabile nel resto della popolazione, a conferma della maggiore contagiosità della cosidetta “variante inglese” anche tra i più piccoli, che di fatto hanno sempre frequentato in presenza.

Da evidenziare, sia per i punti 1 che 2, che i numeri dei contagi nella popolazione in età scolastica sono oltremodo sottostimati come evidenziato dallo stesso ISS  (Rapporto ISS Covid-19 n 63/2020).

  • Anche i dati dei contagi tra i docenti – come riportato dal Miur – evidenziano una notevole maggiore incidenza dei contagi in rapporto alla media della popolazione in età lavorativa. A questo la vaccinazione degli insegnanti ad oggi può porre un rimedio solo parziale, sia perchè in molte regioni la campagna vaccinale è ancora in corso, sia perchè l’inoculazione di una sola dose di vaccino ha una copertura limitata, che sarà completata con la seconda dose tra maggio e fine giugno. In particolare si evidenzia che l’incidenza è più che doppia tra i docenti del primo ciclo.

Inoltre nel secondo ciclo si vede un rallentamento dei contagi che potrebbe essere dovuto proprio in corrispondenza al passaggio alla DaD.

  • Le evidenze a livello internazionale mostrano un rientro in classe con protocolli ben più rigidi (tracciamento bisettimanale, UK ; soglia rischio 50 casi su 100.000 abitanti o 100 casi su 100.000 abitanti risp.Germania e USA).

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, raccogliendo le istanze di decine di migliaia di famiglie e docenti, esprime la propria forte perplessità in merito alle decisioni di riapertura delle scuole di fronte a queste evidenze numeriche.

Crediamo che la salute dei bambini e ragazzi in primis, ma anche delle famiglie e della comunità tutta, debba essere tutelata prima di ogni altra cosa.

Il Comitato IdeaScuola ha già inviato le proprie proposte di intervento per una scuola in presenza ma in sicurezza1:

–  Fornitura e obbligo di utilizzo di DPI adeguati (FFP2)

–  Riduzione del numero di alunni per aula e conseguente aumento del distanziamento in risposta alla maggiore contagiosità  della cosidetta “variante inglese”

–  Screening bi-settimanale e presìdi sanitari scolastici

–  Tracciamento tempestivo, database nazionale completo pubblico

–  Installazione di sistemi di sanificazione d’aria e sensori Co2

– Priorità vaccinale per le famiglie di alunni, docenti e personale ATA.

In considerazione delle evidenze scientifiche e fattuali sopra riportate è necessario non cedere alla logica irrazionale di aprire in queste condizioni senza una preventiva e sostanziale modifica del protocollo di sicurezza; non è negando la necessità di cautela che affermiamo il diritto all’istruzione.

Rinnoviamo quindi il nostro appello a rivedere la posizione di riapertura delle scuole dopo le festività Pasquali, così come prospettata, ed auspichiamo un preventivo intervento urgente in ambito di sicurezza scolastica, mettendo in campo azioni ed investimenti che la vita dei nostri figli, dei nostri alunni merita.

Roma, 31 Marzo 2021                                                                                                     Comitato Nazionale IdeaScuola                                                                                                                                     info.ideascuola@gmail.com

 

Noi, genitori e docenti del Comitato Nazionale IdeaScuola in collaborazione con esponenti del mondo accademico, assistiamo da tempo attoniti ad un dibattito ideologico sulla scuola italiana che non si è tradotto ancora in azioni concrete per garantire, con giusto senso di responsabilità, il bene delle nuove generazioni: i fondamentali diritti all’istruzione e alla salute loro e dei propri familiari.

Il Comitato Nazionale IdeaScuola nasce proprio dall’esigenza di dare un contributo fattivo per creare sin da subito un ambiente scolastico veramente moderno e sicuro, aperto all’innovazione didattica e tecnologica, all’inclusione reale e alla collaborazione di tutti coloro che la scuola la vivono: alunni, famiglie, personale scolastico e istituzioni, alla trasparenza  all’integrazione e allo sviluppo delle reti afferenti al sistema istruzione.  Il Comitato si pone il fine di contrastare, nell’immediato, gli impatti dell’epidemia di Covid-19 in corso, perseguendo le condizioni ottimali per la tutela della salute di tutte le componenti della Scuola Italiana: studenti, famiglie, personale docente e non docente, utilizzando senza alcuna preclusione pregiudiziale ogni risorsa disponibile per garantire il contemporaneo rispetto dei diritti fondamentali alla salute e all’istruzione.

A tal proposito trasmette un’analisi sulla sicurezza scolastica, la cui stesura è avvenuta con la cortese collaborazione di: Cristiano Corsini, Professore di Pedagogia Sperimentale Università Roma Tre; Roberto De Vogli, Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione UNIPD – Ricercatore onorario presso Dipartimento Epidemiologia e Salute Pubblica, University College London; Alessandro Ferretti, Ricercatore dip. Fisica Università degli Studi di Torino; Davide Tosi, ricercatore presso l’Università degli Studi dell’Insubria, Dipartimento di Scienze Teoriche ed Applicate (DiSTA).

Il documento consta di 7 pagine, corredate da grafici, e di una ricca bibliografia internazionale a supporto della necessità di una profonda revisione non più procrastinabile del protocollo di sicurezza previsto per l’ambiente scolastico.

In considerazione delle evidenze scientifiche e fattuali riportate nel documento è necessario non cedere alla logica irrazionale di tornare in aula in queste condizioni senza una preventiva e sostanziale modifica del protocollo di sicurezza;  non è negando la necessità di cautela che affermiamo il diritto all’istruzione.  

Non occorreva e non occorre scegliere tra salute e istruzione, perché senza la prima non c’è la seconda.

Si abbatta decisamente il contagio con misure restrittive adeguate per intensità e durata, si proceda a lavorare seriamente per accelerare la campagna vaccinale, si pianifichi l’uso delle abbondanti risorse destinate alla scuola per arrivare al più presto a mettere in sicurezza le aule: inserendo ufficialmente nelle disposizioni di sicurezza meccanismi di aerazione meccanica e di sanificazione dell’aria e procedendo alla loro installazione; redigendo un nuovo protocollo che preveda un piano di screening settimanale, disponibilità di DPI adeguati (FPP2) e l’applicazione delle nuove disposizioni INAIL-ISS in merito al distanziamento; istituendo un protocollo unico nazionale di gestione dei casi Covid scolastici che preveda tracciamento e comunicazioni tempestive asl-scuola-famiglia nonché creando un database nazionale completo e pubblico.

Si inizi a lavorare sin da oggi per istituire i presìdi sanitari scolastici, per diminuire il numero di alunni per classe, per mettere in sicurezza le scuole anche da un punto di vista infrastrutturale per la ripartenza di settembre.

Auspichiamo che si esca dal dualismo scuole aperte/in presenza-chiuse/in remoto e che si ridia più presto dignità al dibattito sulla scuola, parlando ed intervenendo immediatamente sulla sicurezza oggi per gettare le basi per la scuola di domani.

Comitato Nazionale IdeaScuola Roma, 26 marzo  2021

1 www.ideascuola.org/documenti-1/

10 Aprile 2021 – #ZeroCovidDayOfAction

RIAPERTURA SCUOLE CON UN GRANDE INCREMENTO DEI CONTAGI IN FASCIA DI ETÀ’ SCOLASTICA

 SENZA ATTIVARE UN MONITORAGGIO E MODIFICHE AL PROTOCOLLO DI SICUREZZA?

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, composto da genitori e docenti supportati da esponenti del mondo accademico e medico, chiede formalmente al Governo e alle Istituzioni Nazionali e Regionali tutte un’urgente revisione del protocollo di sicurezza in ambito scolastico realizzando in maniera chiara e tempestiva gli investimenti promessi in ambito di sicurezza.

In particolare, il Decreto Legge del 1 aprile 2021, n. 44 all’art. 2 comma 1 ha sancito quanto segue: “Dal 7 aprile al 30 aprile 2021, è assicurato in presenza sull’intero territorio nazionale lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 65 e dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado. La disposizione di cui al primo periodo non può essere derogata da provvedimenti dei Presidenti delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano e dei Sindaci. La predetta deroga è consentita solo in casi di eccezionale e straordinaria necessità dovuta alla presenza di focolai o al rischio estremamente elevato di diffusione del virus SARS-CoV-2 o di sue varianti nella popolazione scolastica. I provvedimenti di deroga sono motivatamente adottati sentite le competenti autorità sanitarie e nel rispetto dei principi di adeguatezza e proporzionalità, anche con riferimento alla possibilità di limitarne l’applicazione a specifiche aree del territorio.”

Nonostante però in Italia, al 18 marzo 2021, la cosiddetta “variante inglese” del virus Sars-CoV-2 ha incrementato la sua espansione registrando una prevalenza pari al 86,7% e tale “variante” ha una accertata diffusività nelle fasce di età più giovani, lo stesso Decreto Legge n. 44/2021 nulla ha previsto circa le modalità di accertamento e contrasto della presenza di un rischio estremamente elevato di diffusione del virus e sue varianti nella popolazione scolastica, condizione necessaria per la deroga alla didattica in presenza. 

A nostro avviso è indispensabile ed improcrastinabile, per dare concreta attuazione al Decreto Legge n. 44/2021 che altrimenti verrebbe svilito del suo significato, che venga effettuata una attività preventiva e costante di rilevazione e monitoraggio attraverso screening nelle scuole. In mancanza di questa essenziale e fondamentale attività di prevenzione e di controllo, da inserire nei nuovi Protocolli di Sicurezza da adottare nelle Scuole Italiane, non sarebbe possibile valutare in concreto “il rischio estremamente elevato di diffusione” e, quindi ove necessario, derogare con tempestività alla attività didattica in presenza e proseguire con la didattica a distanza. 

Inoltre, non rileviamo l’attuazione di nuove misure di sicurezza anche in ottemperanza alle nuove indicazioni ISS-Inail (Rapporto ISS Covid-19 n.4_2021) in merito al distanziamento, indicazioni che prevedono l’incremento a 2 metri nelle occasioni in cui non è possibile mantenere le mascherine, come in occasione di consumo di cibo e bevande, in risposta alla maggiore contagiosità della cosiddetta “variante inglese”.

Il protocollo invece di fatto è stato aggiornato per la ripresa dei concorsi scolastici: “Le nuove regole prevedono lo svolgimento su base regionale e provinciale, evitando lo spostamento dei candidati da una regione all’altra. Richiesto per l’accesso l’esito negativo di un tampone effettuato 48 ore prima e l’obbligo di indossare mascherine Ffp2All’interno della sede concorsuale ogni candidato avrà a disposizione 4,5 metri quadri e tra ognuno dovrà esserci una distanza di 2,25 metri”. (https://www.orizzontescuola.it/concorsi-pubblici-2021-si-sbloccano-125mila-posti-da-assegnare-per-la-scuola-oltre-60mila/)

I numeri d’altra parte sono chiari, non serve una complessa analisi statistica per affermare che:

  1. L’incremento medio dei contagi come da report ISS al 1 settembre 2020 e al 31 marzo 2021 per la fascia 0-9  (4.928% ) e 10-19 (4.235%) anni è 
    1. > 11 volte superiore all’incremento medio delle fasce di età più a rischio (over 70)
    2. pari a circa 4 volte l’incremento medio di tutto il resto della popolazione

  1. L’incremento % della media mensile dei contagi della prima parte dell’anno scolastico (report ISS 1/09 -29/12) verso la seconda parte dell’anno (report ISS 29/12 – 31/03) può essere stimato in +67% nella fascia di età 0-9 anni (+27% per 10-19 anni); mentre è in media del 5% in tutto il resto della popolazione (addirittura stabile o in diminuzione per >80 anni), a conferma della maggiore contagiosità della cosiddetta “variante inglese” tra i più piccoli, che di fatto hanno sempre frequentato in presenza.

Da evidenziare, sia per i punti 1 che 2, che i numeri dei contagi nella popolazione in età scolastica sono oltremodo sottostimati come evidenziato dallo stesso ISS  (Rapporto ISS Covid-19 n 63/2020).

  1. Anche i dati dei contagi tra i docenti – come riportato dal Miur – evidenziano una notevole maggiore incidenza dei contagi in rapporto alla media della popolazione in età lavorativa. A questo la vaccinazione degli insegnanti ad oggi può porre un rimedio solo parziale, sia perché in molte regioni la campagna vaccinale è ancora in corso, sia perché l’inoculazione di una sola dose di vaccino ha una copertura limitata, che sarà completata con la seconda dose tra maggio e fine giugno. In particolare si evidenzia che l’incidenza è più che doppia tra i docenti del primo ciclo.

Inoltre nel secondo ciclo si vede un rallentamento dei contagi che potrebbe essere dovuto proprio in corrispondenza al passaggio alla DaD.

  1. Le evidenze a livello internazionale mostrano un rientro in classe con protocolli ben più rigidi (screening bisettimanale, UK ; soglia rischio 50 casi su 100.000 abitanti o 100 casi su 100.000 abitanti risp.Germania e USA).

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, raccogliendo le istanze di decine di migliaia di famiglie e docenti, esprime la propria forte perplessità in merito alle decisioni di riapertura delle scuole di fronte a queste evidenze numeriche.

Crediamo che la salute dei bambini e ragazzi in primis, ma anche delle famiglie e della comunità tutta, debba essere tutelata prima di ogni altra cosa. 

Il Comitato IdeaScuola ha già inviato un documento con richieste  di intervento per una scuola in presenza ma in sicurezza1:

–  Fornitura e obbligo di utilizzo di DPI adeguati (FFP2)

–  Riduzione del numero di alunni per aula e conseguente aumento del distanziamento in risposta alla maggiore contagiosità  della cosiddetta “variante inglese”

–  Screening bi-settimanale e presìdi sanitari scolastici

–  Tracciamento tempestivo, database nazionale completo pubblico

–  Installazione di sistemi di sanificazione d’aria e sensori CO2

– Priorità vaccinale per le famiglie di alunni, docenti e personale ATA.

In considerazione delle evidenze scientifiche e fattuali sopra riportate è necessario non cedere alla logica irrazionale di aprire in queste condizioni senza nessuna preventiva e sostanziale modifica del protocollo di sicurezza; non è negando la necessità di cautela che affermiamo il diritto all’istruzione. 

Rinnoviamo quindi il nostro appello ed invitiamo a rivedere le attuali disposizioni relative a una ripresa dell’attività scolastica in presenza senza le necessarie modifiche del protocollo ed in contrasto con lo stesso Decreto Legge n. 44/2021, ed auspichiamo un preventivo intervento urgente in ambito di sicurezza scolastica, mettendo in campo azioni ed investimenti che la vita dei nostri figli, dei nostri alunni merita.

Roma, 10 Aprile 2021 Comitato Nazionale IdeaScuola                 info.ideascuola@gmail.com

1 www.ideascuola.org/documenti-1/