Rientro a scuola: la tutela della didattica non può prescindere dalla tutela della salute di docenti ed alunni

ideaScuola Comitato Nazionale invia un comunicato alle principali sigle sindacali per un’attenta riflessione in merito.

In vista dell’incontro delle sigle sindacali con il Ministero dell’Istruzione previsto per il 4 gennaio 22, il Comitato Nazionale IdeaScuola, promosso da esponenti del mondo accademico, docenti di ogni ordine e grado e genitori, solleva ai destinatari della presente una riflessione su quanto in oggetto.
I bollettini ISS settimanali, nonché la stessa rilevazione dei contagi scolastici pubblicata da qualche giorno, mostrano come l’incidenza dei casi Covid-19 più elevata sia proprio nelle fasce di età scolare, con leggera attenuazione in questi giorni in concomitanza della chiusura delle scuole per le vacanze natalizie.


Se a ciò aggiungiamo:- la maggiore contagiosità di Omicron- i dati che arrivano da USA e UK sull’incremento delle ospedalizzazioni pediatriche proprio per Omicron nell’ultima settimana (USA 4X e UK 2X)- l’annullamento di fatto delle quarantene per i vaccinati con 3 dosi o 2 dosi da meno di 4 mesi, contro ogni evidenza scientifica in quanto gli stessi vaccinati – seppur con probabilità minore – possono essere contagiati e a loro volta contagiare – il non accoglimento da parte del Ministero dell’Istruzione, ad oggi, delle ultime indicazioni dei tecnici dell’OMS in merito al miglioramento della ventilazione tramite VCM o sanificatori d’aria + sensori di CO2- % di adesione vaccinazione pediatrica inferiore al 10% e comunque ancora alla prima dose; fascia 12-16 al 50% ma senza booster se non per i soggetti fragili e con seconde dosi eseguite anche oltre 6 mesi fa; fascia 16-18 con booster aperto da qualche giorno; e popolazione adulta con booster al 30-40%- tanti alunni convivono con fratellini/sorelline piccoli non vaccinabili (under 5) nonché – come del resto anche alcuni docenti  – con familiari in condizione di fragilità per cui la copertura vaccinale potrebbe non essere sufficiente ad evitare forme gravi, ospedalizzazioni o peggio, risulta, in queste condizioni,  quanto mai rischioso da un punto di vista sanitario il rientro in aula per oltre 8 milioni di alunni senza ulteriori precauzioni e addirittura con protocolli meno efficaci.IdeaScuola respinge fermamente un ulteriore allentamento delle quarantene o qualsiasi forma di auto-sorveglianza, perché ciò dimostra l’ennesimo gravissimo disconoscimento del ruolo dell’aerosol nella trasmissione del virus e suona piuttosto come una resa del sistema sanitario nei confronti del virus: con Omicron, non c’è distanziamento o mascherina chirurgica che possa fermare il contagio, a maggior ragione nei momenti in cui la mascherina viene addirittura abbassata come a mensa. 
Una riduzione delle quarantene o forme di autosorveglianza di dubbia efficacia,  se non accompagnata da un serio piano di screening giornaliero per chi resta in aula, non potrà che far esplodere ulteriormente i contagi mettendo a rischio la salute di alunni, docenti e famiglie.Lo scrivente Comitato IdeaScuola chiede a tutte le sigle sindacali di portare all’attenzione del Ministero le problematiche che riguardano la tutela della salute di chi vive gli ambienti scolastici, docenti, personale ATA ed alunni senza distinzione alcuna. Non si deve parlare solo di tutela di didattica e di piani anti-dad, ma di “piani anti-contagio”:– fornitura di mascherine ffpp2 a tutti, anche agli alunni di ogni ordine e grado,- inserimento in PNRR di sistemi di ventilazione meccanica controllata ed, in attesa, di installazione immediata di sensori di CO2 e sistemi di sanificazione dell’aria, come anche già indicato nella Lettera Aperta inviata alle Istituzioni Competenti firmata da oltre 500 tra professori e ricercatori universitari, pediatri, medici specialisti e mmg, associazioni, docenti di ogni ordine e grado e genitori, che le sigle sindacali hanno ricevuto per conoscenza, e ribadito in questi giorni dai tecnici OMS,- sistema di quarantena che tenga conto della % di vaccinazione di docenti ed alunni sul totale classe e non sui singoli (immunità “ambientale”), della maggior contagiosità di Omicron, dell’impatto sulle ospedalizzazioni pediatriche, del fondamentale ruolo dell’aerosol nella trasmissione del virus,- in caso di permanenza in aula in presenza di uno o più positivi – previsione di test giornalieri prima dell’ingresso in aula,- sistema di screening bi-settimanale a tutti, come avviene in altri Paesi EU con anche invio a casa di test salivari molecolari.
In attesa che tutto ciò venga implementato, ben venga un posticipo dell’inizio delle lezioni da recuperare a giugno o un periodo in DAD per ogni ordine e grado, soprattutto per i più piccoli che sono ancora limitatamente vaccinati.
Potrebbe anche essere un’idea perseguibile dare l’opportunità di DDI per chi, compiendo il proprio dovere civico oltre che di tutela della salute dei propri figli, ha provveduto a vaccinare i bambini, fino a completamento del ciclo vaccinale (15 gg dopo la seconda dose) in modo da poter rientrare con piena copertura.
I bambini soprattutto non possono pagare, in termini di contagio, le colpe degli adulti – iniziando dalle Istituzioni Preposte – che poco hanno fatto e continuano a fare per la tutela della loro salute.

La Direzione IdeaScuola Comitato Nazionale

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