IdeaScuola a favore della proposta dei Dirigenti Scolastici per il rinvio del ritorno in classe in presenza.

COMUNICATO STAMPA DEL 06 gennaio 2022

IdeaScuola Comitato Nazionale condivide e sostiene l’iniziativa rilanciata da oltre 1200 DirigentiScolastici attraverso una lettera aperta indirizzata al Presidente Draghi, al Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ed ai Governatori delle Regioni, di chiedere due settimane didattica a distanza a partire dal 10 gennaio 2022.

Considerato che:

 i bollettini dell’ I.S.S. settimanali mostrano come l’incidenza dei casi Covid-19 sia più elevata proprio nelle fasce di età scolare, preoccupante è anche l’incremento nelle ospedalizzazioni pediatriche rilevate nelle ultime settimane;

 il personale scolastico in servizio è falcidiato da assenze numerose e in ascesa, con un serio problema di sorveglianza puntuale di alunni e studenti, come correttamente lamentato daiDirigenti;

 la percentuale di adesione alla vaccinazione pediatrica è ancora inferiore al 10% ed in ognicaso ad oggi alla prima dose;

 che il nuovo protocollo di sicurezza prevede che si distingua tra vaccinati e non vaccinatied, i Dirigenti Scolastici, per disposizione del Garante non sono tenuti a conoscere i dati divaccinazione degli studenti;

 il Ministero dell’Istruzione ancora non ha recepito le ultime indicazioni dei tecnici dell’OMSin merito al miglioramento della ventilazione tramite VCM o sanificatori d’aria + sensori diCO2;IdeaScuola Comitato Nazionale ritiene, in queste condizioni, quanto mai rischioso dal punto di vista sanitario ed ingestibile per la sicurezza, il rientro in aula per oltre 8 milioni di alunni senz aulteriori precauzioni e addirittura con protocolli meno efficaci.Pertanto si associa all’appello dei Dirigenti Scolastici e chiede il rinvio dell’inizio delle lezioni da recuperare a giugno o un periodo in DAD per ogni ordine e grado.

Roma, 6 gennaio 2022

Direzione Nazionale IdeaScuola

Il PresidenteAvv. Roccodavide Guerra

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Prof. De Vogli: Con Omicron “solo sintomi lievi”? Ditelo ai genitori dei bimbi ricoverati

Mentre in Italia si annuncia il “raffreddorizzarsi” del Covid per i vaccinati e “…per questi motivi, potremo lasciarci alle spalle ogni decisione politica che sacrifica il diritto dei bambini e dei giovani allo studio e alla formazione in nome del bisogno di controllare la diffusione di Covid“, Omicron sta producendo i suoi effetti attesi.

In Italia, il numero di ospedalizzazioni su tutta la popolazione è aumentato in modo veloce nelle ultime settimane oltrepassando la soglia di 13.000 ricoveri. Nel Regno Unito, invece, sono stati ricoverati 430 bambini nella settimana dal 22 al 29 dicembre 2021 (raddoppiati rispetto a quella precedente), mentre negli Stati Uniti i ricoveri di bambini hanno superato la soglia di 750 ammissioni al giorno.

Insomma, per i difensori del diritto allo studio a qualsiasi costo, il diritto dei bambini di non finire in ospedale non sembra essere oggetto di analisi e non necessita di alcuna misura di prevenzione particolare?

Ho già ampiamente parlato del tema “sicurezza nelle scuole” in altri post; inoltre, in una lettera alle istituzioni di qualche mese fa pubblicata sul sito Idea Scuola Comitato Nazionale, si suggerivano azioni urgenti, come migliorare la ventilazione (con sistemi di ventilazione meccanica controllata, sensori di CO2 per il controllo dell’aerazione ottenibile dall’apertura di porte e finestre), la filtrazione dell’aria (con sistemi di purificazione), l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale quali mascherine FFP2, il testing periodico a tutta la popolazione scolastica accompagnati da tracing efficace, oltre alla necessità di accedere in modo tempestivo ai dati dei contagi scolastici aggiornati per condurre analisi indipendenti e utili alla prevenzione.

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Intervista al Prof Buonanno e alla vicepresidente di Ideascuola su rischio contagio a scuola

Prof Buonanno dell’Università di Cassino, esperto di fama internazionale di qualità dell’aria indoor, e la vicepresidente di Ideascuola, la dott.ssa Stefania Sambataro, ospiti di “Roma di Sera” su SuperNova TV (Ch. 14 Dtt Roma e Lazio) e del quotidiano ItaliaSera.it per parlare degli interventi necessari per mettere in sicurezza gli ambienti scolastici abbattendo il rischio contagio alla luce del dato ormai incontestabile che il contagio da SARSCOVID19 avviane ANCHE per via aerosol.

Link al video qui

https://www.facebook.com/italiasera/videos/904581806867655/
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Rientro a scuola: la tutela della didattica non può prescindere dalla tutela della salute di docenti ed alunni

ideaScuola Comitato Nazionale invia un comunicato alle principali sigle sindacali per un’attenta riflessione in merito.

In vista dell’incontro delle sigle sindacali con il Ministero dell’Istruzione previsto per il 4 gennaio 22, il Comitato Nazionale IdeaScuola, promosso da esponenti del mondo accademico, docenti di ogni ordine e grado e genitori, solleva ai destinatari della presente una riflessione su quanto in oggetto.
I bollettini ISS settimanali, nonché la stessa rilevazione dei contagi scolastici pubblicata da qualche giorno, mostrano come l’incidenza dei casi Covid-19 più elevata sia proprio nelle fasce di età scolare, con leggera attenuazione in questi giorni in concomitanza della chiusura delle scuole per le vacanze natalizie.


Se a ciò aggiungiamo:- la maggiore contagiosità di Omicron- i dati che arrivano da USA e UK sull’incremento delle ospedalizzazioni pediatriche proprio per Omicron nell’ultima settimana (USA 4X e UK 2X)- l’annullamento di fatto delle quarantene per i vaccinati con 3 dosi o 2 dosi da meno di 4 mesi, contro ogni evidenza scientifica in quanto gli stessi vaccinati – seppur con probabilità minore – possono essere contagiati e a loro volta contagiare – il non accoglimento da parte del Ministero dell’Istruzione, ad oggi, delle ultime indicazioni dei tecnici dell’OMS in merito al miglioramento della ventilazione tramite VCM o sanificatori d’aria + sensori di CO2- % di adesione vaccinazione pediatrica inferiore al 10% e comunque ancora alla prima dose; fascia 12-16 al 50% ma senza booster se non per i soggetti fragili e con seconde dosi eseguite anche oltre 6 mesi fa; fascia 16-18 con booster aperto da qualche giorno; e popolazione adulta con booster al 30-40%- tanti alunni convivono con fratellini/sorelline piccoli non vaccinabili (under 5) nonché – come del resto anche alcuni docenti  – con familiari in condizione di fragilità per cui la copertura vaccinale potrebbe non essere sufficiente ad evitare forme gravi, ospedalizzazioni o peggio, risulta, in queste condizioni,  quanto mai rischioso da un punto di vista sanitario il rientro in aula per oltre 8 milioni di alunni senza ulteriori precauzioni e addirittura con protocolli meno efficaci.IdeaScuola respinge fermamente un ulteriore allentamento delle quarantene o qualsiasi forma di auto-sorveglianza, perché ciò dimostra l’ennesimo gravissimo disconoscimento del ruolo dell’aerosol nella trasmissione del virus e suona piuttosto come una resa del sistema sanitario nei confronti del virus: con Omicron, non c’è distanziamento o mascherina chirurgica che possa fermare il contagio, a maggior ragione nei momenti in cui la mascherina viene addirittura abbassata come a mensa. 
Una riduzione delle quarantene o forme di autosorveglianza di dubbia efficacia,  se non accompagnata da un serio piano di screening giornaliero per chi resta in aula, non potrà che far esplodere ulteriormente i contagi mettendo a rischio la salute di alunni, docenti e famiglie.Lo scrivente Comitato IdeaScuola chiede a tutte le sigle sindacali di portare all’attenzione del Ministero le problematiche che riguardano la tutela della salute di chi vive gli ambienti scolastici, docenti, personale ATA ed alunni senza distinzione alcuna. Non si deve parlare solo di tutela di didattica e di piani anti-dad, ma di “piani anti-contagio”:– fornitura di mascherine ffpp2 a tutti, anche agli alunni di ogni ordine e grado,- inserimento in PNRR di sistemi di ventilazione meccanica controllata ed, in attesa, di installazione immediata di sensori di CO2 e sistemi di sanificazione dell’aria, come anche già indicato nella Lettera Aperta inviata alle Istituzioni Competenti firmata da oltre 500 tra professori e ricercatori universitari, pediatri, medici specialisti e mmg, associazioni, docenti di ogni ordine e grado e genitori, che le sigle sindacali hanno ricevuto per conoscenza, e ribadito in questi giorni dai tecnici OMS,- sistema di quarantena che tenga conto della % di vaccinazione di docenti ed alunni sul totale classe e non sui singoli (immunità “ambientale”), della maggior contagiosità di Omicron, dell’impatto sulle ospedalizzazioni pediatriche, del fondamentale ruolo dell’aerosol nella trasmissione del virus,- in caso di permanenza in aula in presenza di uno o più positivi – previsione di test giornalieri prima dell’ingresso in aula,- sistema di screening bi-settimanale a tutti, come avviene in altri Paesi EU con anche invio a casa di test salivari molecolari.
In attesa che tutto ciò venga implementato, ben venga un posticipo dell’inizio delle lezioni da recuperare a giugno o un periodo in DAD per ogni ordine e grado, soprattutto per i più piccoli che sono ancora limitatamente vaccinati.
Potrebbe anche essere un’idea perseguibile dare l’opportunità di DDI per chi, compiendo il proprio dovere civico oltre che di tutela della salute dei propri figli, ha provveduto a vaccinare i bambini, fino a completamento del ciclo vaccinale (15 gg dopo la seconda dose) in modo da poter rientrare con piena copertura.
I bambini soprattutto non possono pagare, in termini di contagio, le colpe degli adulti – iniziando dalle Istituzioni Preposte – che poco hanno fatto e continuano a fare per la tutela della loro salute.

La Direzione IdeaScuola Comitato Nazionale

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Scuola: nuovo protocollo sicurezza si o no? Il prof. Tulone e la dott.ssa Amore di IdeaScuola

La dott.ssa Katia Amore , membro del direttivo di IdeaScuola, e il Prof Tulone intervengono su19Live di Teleone per parlare di sicurezza nelle scuole con particolare attenzione al nuovo protocollo sulle quarantene e all’accesso ai dati dei contagi nella scuola.

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Lettera aperta alle Istituzioni Italiane

Sicurezza COVID-19 nelle scuole:
un diritto per gli studenti, un dovere per le autorità sanitarie

Genitori, docenti, esponenti del mondo accademico, medico e scientifico italiano trasmettono il documento scientifico allegato, quale Lettera Aperta alle Istituzioni, per evidenziare le proprie preoccupazioni in merito alle misure di mitigazione del rischio contagio da Covid-19 nelle aule scolastiche, ritenute insufficienti a fronte della prevalenza della variante Delta nel territorio nazionale e propongono un approccio alla soluzione del problema proiettato al miglioramento della fruizione degli edifici scolastici a lungo termine e con una visione post-emergenziale. 

Alla luce di studi ed evidenze internazionali sull’andamento epidemiologico Covid-19 in età pediatrica in seguito alla riapertura delle scuole, sull’impatto dell’infezione sulla salute dei bambini e sugli effetti della longcovid, viste le annose carenze strutturali delle scuole italiane, riteniamo gli attuali protocolli di sicurezza incompleti perché presentano un limitato riferimento al contagio via aerosol, deroghe al distanziamento e inadeguate indicazioni sulla qualità dell’aria dell’ambiente scolastico (ventilazione, tempi di esposizione, mitigazione di attività respiratorie molto emissive, sovrannumerosità delle classi, …) misure fondamentali per il contrasto al contagio di infezioni per vie aeree qual è quello del Covid 19, come finalmente certificato dall’ OMS, dall’ECDC ed dall’Istituto Superiore di Sanità (Rapporto ISS COVID19 n.12 maggio 2021).

La drammatica situazione attuale dei contagi nel Regno Unito conferma le nostre preoccupazioni sulle riduzioni di quarantene o  su altre forme di deroga che diminuirebbero ulteriormente il livello di sicurezza nelle aule, a maggior ragione per gli alunni minori di anni 12 che ancora non hanno accesso alla vaccinazione. Ricordiamo che la Società Italiana Pediatria (SIP) stima che 1 bambino su 10 in Italia è fragile (in media, 2 per classe) e dunque presenta un rischio più elevato di complicanze in caso di contagio.

La sicurezza nelle classi scolastiche, sia in occasione dell’evento pandemico attuale, sia in prospettiva futura, per la salute e la prevenzione di ogni altra patologia, deve passare per una preliminare valutazione integrata  del rischio fatta su base medica, ingegneristica ed epidemiologica, alla luce degli studi che mettono in correlazione la qualità dell’aria con il maggiore o minore rischio di contagio SARS-CoV-2, e deve puntare a sviluppare nel personale scolastico, negli studenti e nelle studentesse e nelle famiglie una corretta informazione sulle modalità e sui rischi reali di contagio nelle classi scolastiche e all’adozione di opportune azioni di mitigazione orientate a mitigare l’emissione dell’aerosol da parte di eventuali soggetti infetti, tra queste:

  • migliorare la ventilazione (con sistemi di ventilazione meccanica controllata, sensori di CO2 per il controllo dell’aerazione ottenibile dall’apertura di porte e finestre) e la filtrazione dell’aria (con sistemi di purificazione) e la qualità dell’aria in ordine al raffrescamento e al riscaldamento, con provvedimenti di riqualificazione energetica degli involucri edilizi scolastici
  • prevedere linee guida chiare in merito alla gestione del rapporto riscaldamento-umidità dell’aria, che andrebbe monitorata e gestita attraverso appositi umidificatori
  • continuare a utilizzare dispositivi di protezione individuale quali mascherine chirurgiche o meglio filtri facciali (FFP2 o N95)
  • assicurare testing periodici a tutta la popolazione scolastica (con cadenza minima bisettimanale per i non-vaccinati), accompagnati da tracing efficace
  • rendere accessibili i dati dei contagi scolastici aggiornati costantemente, completi e pubblici (open data) per condurre analisi indipendenti.

Un sistema proattivo che si occupa della qualità dell’aria ha ripercussioni positive a lungo termine, non solo sul contrasto alla diffusione dei patogeni trasmessi per via aerea, ben presenti da sempre negli ambienti scolastici, ma anche sul miglioramento delle capacità cognitive degli studenti e del ben-essere di tutti coloro che studiano e lavorano negli ambienti scolastici.

Accanto alle esigenze pre-pandemiche della scuola italiana di incrementare gli investimenti nel recupero edilizio, nella riqualificazione energetica e nel miglioramento sismico del patrimonio immobiliare strumentale scolastico, bisogna occuparsi delle non più trascurabili condizioni di salubrità e di benessere dei luoghi dell’apprendimento, secondo i principi degli Healthy Building. 

Perfettamente in linea con l’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile e con i protocolli sul clima firmati dall’Europa, affinché non si riducano in sterili “bla bla bla”, ciò dovrebbe avvenire entro gli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza (PNRR) e dal Piano Nazionale degli Investimenti Complementari (PNC), che oltre a contemplare investimenti relativi a edifici scolastici esistenti e a nuovi immobili da realizzare, puntano sia sulla riqualificazione dell’edilizia nuova ed esistente in chiave di sostenibilità energetica sia sulla riqualificazione digitale, attraverso la cablatura di rete delle scuole.

L’attuale pandemia di SARSCovid2 ci impone molti cambiamenti a breve e lungo termine, che sono a un tempo culturali, sociali ed economici. Abbiamo l’occasione di migliorare non solo le condizioni di apprendimento ma anche quelle delle relazioni tra le persone, finalmente fondate su obiettivi di ben-essere, facendone un indicatore importante per la crescita di un Paese, a partire dai luoghi in cui si educa e si cresce.

Dal tempo della Londra vittoriana, grazie al lavoro di John Snow che evidenziò la trasmissione del colera con l’acqua, abbiamo ingegneristicamente messo in sicurezza l’acqua che utilizziamo nei nostri edifici, controllando il rischio di infezioni. Abbiamo acquisito il concetto di “acqua pulita” come uno dei diritti ineludibili per la salute, adesso tocca al diritto all’aria pulita, non meno importante del diritto all’acqua pulita. Nel 2008 la Corte di Giustizia Europea ha stabilito un “diritto all’aria pulita” esigibile per via giudiziaria, con riferimento all’inquinamento. Dal 2020, la pandemia ci ha messo davanti in modo chiaro come tale inquinamento comprenda anche elementi patogeni presenti nell’aria.  

Siamo consapevoli dell’importanza di tenere aperte le scuole e della complessità della gestione del problema, e fin da subito ci siamo adoperati in tal senso, ribadendo che avere un “paese aperto” con una “scuola aperta” passa dal dovere delle autorità di garantire il rischio minimo in ogni luogo pubblico e il benessere psico fisico attraverso le chiare azioni che abbiamo descritto. 

Non esiste competizione ma concorso di diritti, non c’è istruzione e non c’è lavoro senza salute, come indica tutta la nostra legislazione, auspichiamo quindi un attento ascolto delle Istituzioni al fine proprio di garantire i costituzionali diritti alla salute e all’istruzione.

                      Roma, 18/10/2021

Leggete il testo integrale della Lettera Aperta qui prima di firmare:

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COMUNICATO – INTERVENTI URGENTI AS 21-22

All’indomani della pubblicazione del Rapporto IIS Covid-19 n. 12/2021 denominato “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture  non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: ambienti/superfici” del 20 Maggio 2021, che ha posto particolare attenzione al contagio via  aerosol, al miglioramento del microclima e alla ventilazione negli ambienti indoor, appare più che mai necessario intervenire sulle ataviche  carenze delle scuole italiane in ambito sicurezza 1. Basti pensare, al riguardo, che 2 scuole su 5 non hanno il certificato del collaudo statico, in 3  su 5 manca il certificato prevenzione incendi e nel 55% dei casi manca quello di agibilità 2

Ma, in particolare, ha evidenziato come la maggior parte delle scuole italiane non abbia un ricambio d’ari a sufficiente per garantire la salubrità  degli ambienti. Un rapporto del Ministero della Salute già in epoca pre-Covid lanciava un alert sulle scuole italiane: sono tra le peggiori  d’europa in termini di ricambio d’aria per studente. Il rapporto tecnico “GRUPPO GARD-I” [2011], evidenzia sulla base di studi pubblicati su  riviste internazionali – Simoni et al. [2010, 2011] – come nelle scuole italiane testate nell’ambito di un progetto europeo, in media si abbia un  ricambio d’aria insufficiente pari a 3,2 litri al secondo a persona (l/s/p) 3; quando la normativa EU EN 16798-1, recepita anche in Italia, prevede  almeno 10 l/s/p. 

L’allarmante quadro è stato confermato anche dal Progetto di ricerca “Il cambiamento è nell’aria” promosso dalla Libera Unive rsità di Bolzano:  avviato a luglio 2019 e concluso a giugno 2020, lo studio ha rilevato come i valori ottimali di concentrazione di CO2 e ventilazione sono disattesi  per quasi la totalità del tempo ed il ricorso alla ventilazione naturale, anche se più esteso, non può garantire i tassi di ricambio richiesti 4

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, in collaborazione con l’avv. Vincenzina Salvatore e l’arch. Tiziano Carlucci, si rivolge alle Istituzioni preposte  per attenzionare quanto il tema sia rilevante non solo in ambito pandemico, impattando con effetti negativi dimostrabili sull’apprendimento  degli studenti e giocando un ruolo fondamentale nella diffusione del contagio di qualsiasi malattia infettiva per via aerea. 

Considerando dunque: 

Che il Rapporto ISS Covid-19 n. 12/2021 per le condizioni tipiche di affollamento di un’aula scolastica indica come pari a 24 l/s/p il  ricambio d’aria minimo per ridurre il rischio di contagio Covid-19 con varianti a maggiore trasmissibilità

– Che la Tabella XLVII T.U. stabilisce che nei confronti degli agenti biologici di categoria 3 siano necessari (non raccomandati ma necessari!) sistemi di filtrazione dell’aria in entrata ed in uscita; 

Che con D.L. 7.10.2020 n. 125 convertito in legge 27.11.2020 n. 159 la soglia di rischio del virus è stata innalzata e il Covid d a “agente  di categoria 2” è diventato “AGENTE BIOLOGICO DEL GRUPPO 3” ovvero agente che può causare malattie gravi in soggetti umani e  costituire un serio rischio per i lavoratori (Allegato 46 D.Lgs. n. 81/2008 T.U. Sicurezza), 

Al fine di limitare la diffusione del Covid-19 si richiede revisione sostanziale del Protocollo di Sicurezza che tenga conto della mutata scena  epidemiologica con presenza di varianti che si diffondono anche tra i più piccoli, ricordando che, per il prossimo anno scolastico non tutti i minori  saranno vaccinati e la vaccinazione stessa, non essendo obbligatoria, non potrà essere l’unico strumento di tutela e di preve nzione. Si mettano dunque in atto per l’avvio dell’anno scolastico 21/22 tutte le azioni necessarie per garantire piena sicurezza all’interno delle aule attraverso: 

1. La promozione di un’ottimale qualità dell’aria in aula fondamentale per garantire il pieno benessere psico-fisico degli alunni con effetti  positivi a lungo termine anche sul rendimento scolastico, attraverso l’installazione di sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata  (VMC). In attesa di questi adeguamenti impiantistici le aule e le mense scolastiche devono essere dotate di purificatori d’aria portatili  con filtri HEPA correttamente dimensionati ad integrazione della ventilazione naturale ; 

2. L’istituzione di protocolli e misure per il monitoraggio della qualità dell’aria in ogni scuola, prevedendo la figura di un responsabile  ad hoc come già avviene ad esempio negli USA e l’installazione di sensori di CO2; 

3. La fornitura di mascherine Ffp2 e l’istituzione di presidi sanitari scolastici; 

4. La presenza di un minor numero di alunni per classe in modo da garantire un distanziamento effettivo di almeno 1 metro tra banchi  dinamico; 

5. L’adozione di contact tracing fino a 14 giorni precedenti il caso di positività, l’istituzione di un database nazionale pubblico, completo  ed aggiornato dei casi scolastici, la garanzia di uniformità di protocollo azione/comunicazione asl-scuola-famiglia sul territorio  nazionale; 

6. L’applicazione piena ed integrale nel comparto scuola del Testo Unico della Sicurezza (D .Lgs. 81 del 09 aprile 2008) attrave rso  l’intervento diretto del Ministero dell’Istruzione al fine di garantire una uniformità nella adozione e nella gestione di tut ti gli aspetti e  di tutte le problematiche intese ad evitare la diffusione nell’ambiente scolastico del virus e per garantire la ne cessaria salubrità degli  ambienti; mentre alla classe dirigente dovrebbero essere demandati gli adempimenti di tipo amministrativo e gestionali dalle scelte  apicali derivanti. 

1https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID-19+12_2021.pdf/ 

2https://24hplus.ilsole24ore.com/art/sicurezza-scuola-scopri-situazione-tuo-comune-AD1eddh 

3 http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1892_allegato.pdf 

4https://www.vogliamoinvertirelarotta.it/che-aria-tira-a-scuola-ripensare-e-trasformare-i-luoghi-della-formazione-post-covid-19/ 

Si riportano gli allegati seguenti: 

1. a) Esempi internazionali di interventi in ambito aerazione nelle scuole;

b) Quadro normativo italiano;

c) Evidenze e  raccomandazioni nazionali 

2. Rischio Covid-19 via Aerosol nelle Scuole (Luigi Moccia, Consiglio Nazionale delle Ricerche—ICAR) Roma, 3 giugno 2021  

Direttivo IdeaScuola in collaborazione con avv. Vincenzina Salvatore e arch. Tiziano Carlucci

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COMUNICATO STAMPA 1 Settembre 2021

Stanchi del silenzio sulla questione della qualità dell’aria nelle aule, i membri del Comitato Nazionale IdeaScuola hanno deciso di agire in modo diretto, scuola per scuola, e di sostenere  i propri soci nella richiesta di installazione di sanificatori d’aria attraverso una procedura chiara e semplice messa a punto da esperti legali e scienziati che aderiscono al comitato.

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, composto da genitori e docenti con il sostegno di esponenti del mondo accademico e medico, da mesi chiede al Governo e ai Ministeri di competenza di aggiornare i protocolli di sicurezza nelle scuole e di occuparsi della messa in sicurezza degli ambienti scolastici intervenendo sulla ventilazione e la qualità dell’aria nelle scuole.

Il 27 Luglio 2021, è stata inviata una diffida formale alle Istituzioni preposte  (MI, Min Salute, CTS, ISS) ed agli interlocutori sindacali per l’adozione di un protocollo aggiornato e di misure di mitigazione adeguate per un anno scolastico in presenza ma con la garanzia della massima sicurezza possibile per tutto il personale scolastico, gli alunni e le loro famiglie.

Nell’ estenuante attesa che a livello minesterial si prendano provvedimenti adeguati all’attuale situazione pandemica, con alta contagiosità della variante Delta, mancata vaccinazione dei bambini sotto i 12 anni, rischio del calo del livello di immunizzazione per le categorie vaccinate a Gennaio/Febbraio, comprovati rischi del long covid anche in età pediatrica, e riservandosi di agire sia stragiudizialmente che giudizialmente per tutelare in tutte le sedi più opportune i diritti di alunni e personale scolastico, il comitato ha promosso un intervento che possa bypassare l’attuale situazione di stallo e portare ad immediati miglioramenti per la tutela della salute di alunni e docenti. 

Il comitato ha preparato un modello di richiesta che genitori, docenti o personale ATA possono utilizzare per richiedere ai Dirigenti Scolastici l’installazione di purificatori d’aria e rilevatori di CO2 nelle aule della propria scuola.

I purificatori d’aria sono stati inseriti, tra gli altri, nel Decreto Sostegni e nel Decreto Sostegni Bis quali dispositivi di mitigazione del rischio contagio Covid acquistabili da parte degli Istituti Scolastici.

Sono raccomandati dall’ISS: https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID-19+12_2021.pdf/  e la loro efficacia è dimostrata da diversi studi nazionali ed internazionali e raccomandati da importanti Organismi Internazionali quali il CDC statunitense.

https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/70/wr/mm7027e1.htm

https://www.cambridge.org/core/journals/infection-control-and-hospital-epidemiology/article/use-of-portable-air-cleaners-to-reduce-aerosol-transmission-on-a-hospital-covid19-ward/17C5199D3903ABD465017C34AA741826

Il Comitato IdeaScuola si è impegnato a sostenere i propri soci sia in caso di diniego all’installazione sia in caso di accoglimento, anche nella scelta dei dispositivi più idonei da acquistare. 

Per aderire al Comitato Nazionale IdeaScuola visitare il sito https://www.ideascuola.org/come-associarsi/ o scrive a  info.ideascuola@gmail.com

Roma, 1 Settembre  2021                                                                     Comitato Nazionale IdeaScuola

                                                                                                                                             Il Presidente

                                                                                                                              Avv. Roccodavide Guerra

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IDEASCUOLA – COMUNICATO STAMPA 27 Luglio 2021

DIFFIDA AD ADEMPIERE

In occasione del previsto incontro di oggi 27 luglio 2021 tra il MI ed i sindacati di settore, il ideaScuola Comitato Nazionale  in collaborazione con il prof. S.B.C. Scuola Bene Comune – Il gruppo di Libero Tassella, il Comitato per la famiglia e i diritti dei bambini a scuola, l’Associazione La Voce della Scuola , il Comitato Si’ DaD tutela salute istruzione e società – rappresentati dall’avvocato Roccodavide Guerra –  hanno inviato una diffida formale alle Istituzioni preposte  (MI, Min Salute, CTS, ISS) ed agli interlocutori sindacali per l’adozione di un protocollo aggiornato e di misure di mitigazione adeguate per un anno scolastico in presenza ma con la garanzia della massima sicurezza possibile per tutto il personale scolastico, gli alunni e le loro famiglie.

I Comitati e le Associazioni citati, per conto proprio e dei propri associati, danno voce inoltre ai tanti cittadini spontaneamente costituitisi sui canali social –   Scuola, sicurezza e salute senza colore politico ; Libertà di DAD anche al Nord. La scuola da casa è rispetto per la vita. ; SI DAD GIUSTO COMPROMESSO SALUTE ISTRUZIONE  ; NOI CHE VOGLIAMO LA DAD ; DAD IN LIBERTÀ PER DOCENTI ED ALUNNI  – che dall’inizio dell’epidemia Covid-19 denunciano le carenze di misura di mitigazione del contagio nelle aule scolastiche e chiedono maggiori livelli di sicurezza in nome del principio di massima precauzione.

La lettera si apre con un’articolata premessa in cui si citano fonti scientifiche autorevoli e si motiva il perché si consideri inaccettabile che i bambini siano esposti volontariamente al contagio, affidando la loro sicurezza e la loro salute esclusivamente alla mascherina chirurgica e al distanziamento. Dall’alta contagiosità della variante Delta, allla mancata vaccinazione dei bambini sotto i 12 anni, dal rischio del calo del livello di immunizzazione per le categorie vaccinate a Gennaio/Febbraio ai rischi del long covid anche in età pediatrica.

I firmatari del documento invitano a confrontare le best practice di altri paesi al fine di adottare tutte le misure e le cautele possibili per tutelare la salute degli alunni che si accingeranno a frequentare la scuola in presenza per il prossimo anno scolastico 2021/2022.

Nel contempo, diffidano le autorità competenti a sottoscrivere un Protocollo di Sicurezza che includa il (i) distanziamento di almeno 1 mt tra banchi dinamico; (ii) il mantenimento di mascherine classificate come DPI per tutta la durata della permanenza in ambiente scolastico a partire dai 6 anni; (iii) l’Installazione di rilevatori di CO2, di sistemi di aerazione e di sanificazione dell’aria; (iv) Testing preventivo e periodico (non inferiore a settimanale) e contact tracing; (v) quarantene obbligatorie in caso di rilevamento di un caso di positività e rientro solo dopo esito negativo di tampone; (vi) rilevazione temperatura ingresso; (vii) ingresso precluso a chiunque mostra sintomi, anche lievi, a carico dell’apparato respiratorio e/o digestivo.

In caso contrario, gli scriventi affermano che interverranno denunciando ancora una volta le inadempienze degli organi competenti presso tutti i mezzi di informazione e si riservano di agire sia stragiudizialmente che giudizialmente per tutelare in tutte le sedi più opportune i diritti di alunni e personale scolastico.

Roma, 27 Luglio  2021                                                 Comitato Nazionale  IdeaScuola                                                                                       info.ideascuola@gmail.com

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COMUNICATO STAMPA 18 Maggio 2021

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, composto da genitori e docenti con il sostegno di esponenti del mondo accademico e medico, chiede formalmente al Governo e ai Ministeri di competenza urgenti chiarimenti circa quanto affermato nel  verbale n. 10 del 21 aprile 2021 dal C.T.S. così come riportato dalla Nota n. 698 del 6 maggio 2021 del Ministero dell’Istruzione sull’uso ‘non consigliato’ delle mascherine FFP2 in classe e sulla reiterata validità dei protocolli di sicurezza stabiliti ad Agosto 2020.                                                                                                                                                                                                                

In particolare, relativamente all’utilizzo delle mascherine FFP2, tale Nota riporta il parere contrario del Comitato Tecnico Scientifico (con verbale n. 10 del 21 aprile 2021), circa l’ipotesi di prescrivere l’impiego di tali dispositivi di protezione agli studenti, indicando come  ‘non consigliabile’ l’uso prolungato. Permanendo, comunque, la necessità di utilizzo delle mascherine nei locali scolastici delle scuole primarie e secondarie di I e II grado. 

Inoltre, riguardo ai Protocolli di sicurezza, il Comitato Tecnico Scientifico, suggerisce di continuare ad attenersi ai Protocolli già approvati. Pertanto, le scuole dovranno continuare ad applicare le disposizioni attualmente in vigore in merito all’impiego delle mascherine chirurgiche da parte degli studenti, al mantenimento del distanziamento sociale, all’ aerazione degli ambienti e all’igiene delle mani stabilite all’inizio dell’anno scolastico 2020-2021 quando il quadro epidemico era completamente diverso da quello attuale. 

Considerando che:

  • sin da marzo 2021, in Italia si è riscontrata la prevalenza della cosiddetta “variante inglese” del virus Sars-CoV-2 che è più contagiosa e che secondo il parere di autorevoli studiosi richiede l’uso di mascherine FFP2 in tutti gli ambienti chiusi, alla luce della comprovata diffusione del virus per via aerosol;
  • che il protocollo di sicurezza attualmente in vigore nelle scuole risale al mese di agosto 2020 e, nonostante il quadro epidemico considerevolmente mutato, non è mai stato aggiornato;
  • che, ad oggi, non si conoscono ancora in modo dettagliato i dati di contagio nelle scuole ed è indispensabile comprendere il contesto e le circostanze in cui si è diffuso maggiormente il virus, per capire quali siano le misure di sicurezza più opportune da adottare. 

Il Comitato Nazionale IdeaScuola in rappresentanza di numerosi docenti e genitori di studenti ed alunni di tutta Italia, ha presentato una formale richiesta di chiarimenti quanto mai urgente e necessaria sui seguenti punti:

– uso delle mascherine FFP2 da parte di alunni e studenti negli ambienti scolastici;

– impiego di tali dispositivi di protezione (FFP2) da parte del personale docente e non docente;

– opportunità di continuare ad attenersi ai Protocolli di sicurezza stabiliti nel mese di agosto 2020.

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, da sempre attento al tema della sicurezza, alla luce di quanto sommariamente riportato nel verbale del C.T.S. n. 10 del 21 aprile 2021 cui la Nota si riferisce, ritiene sia indispensabile ottenere dei chiarimenti dettagliati e puntuali circa le più opportune modalità e regole di convivenza da adottare all’interno dei locali della scuola, per ovviare a possibili focolai.

Roma, 17 Maggio 2021                                                                         Comitato Nazionale IdeaScuola

                                                                                                                                             Il Presidente

                                                                                                                             Avv. Roccodavide Guerra

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