Lettera aperta alle Istituzioni Italiane

Sicurezza COVID-19 nelle scuole:
un diritto per gli studenti, un dovere per le autorità sanitarie

Genitori, docenti, esponenti del mondo accademico, medico e scientifico italiano trasmettono il documento scientifico allegato, quale Lettera Aperta alle Istituzioni, per evidenziare le proprie preoccupazioni in merito alle misure di mitigazione del rischio contagio da Covid-19 nelle aule scolastiche, ritenute insufficienti a fronte della prevalenza della variante Delta nel territorio nazionale e propongono un approccio alla soluzione del problema proiettato al miglioramento della fruizione degli edifici scolastici a lungo termine e con una visione post-emergenziale. 

Alla luce di studi ed evidenze internazionali sull’andamento epidemiologico Covid-19 in età pediatrica in seguito alla riapertura delle scuole, sull’impatto dell’infezione sulla salute dei bambini e sugli effetti della longcovid, viste le annose carenze strutturali delle scuole italiane, riteniamo gli attuali protocolli di sicurezza incompleti perché presentano un limitato riferimento al contagio via aerosol, deroghe al distanziamento e inadeguate indicazioni sulla qualità dell’aria dell’ambiente scolastico (ventilazione, tempi di esposizione, mitigazione di attività respiratorie molto emissive, sovrannumerosità delle classi, …) misure fondamentali per il contrasto al contagio di infezioni per vie aeree qual è quello del Covid 19, come finalmente certificato dall’ OMS, dall’ECDC ed dall’Istituto Superiore di Sanità (Rapporto ISS COVID19 n.12 maggio 2021).

La drammatica situazione attuale dei contagi nel Regno Unito conferma le nostre preoccupazioni sulle riduzioni di quarantene o  su altre forme di deroga che diminuirebbero ulteriormente il livello di sicurezza nelle aule, a maggior ragione per gli alunni minori di anni 12 che ancora non hanno accesso alla vaccinazione. Ricordiamo che la Società Italiana Pediatria (SIP) stima che 1 bambino su 10 in Italia è fragile (in media, 2 per classe) e dunque presenta un rischio più elevato di complicanze in caso di contagio.

La sicurezza nelle classi scolastiche, sia in occasione dell’evento pandemico attuale, sia in prospettiva futura, per la salute e la prevenzione di ogni altra patologia, deve passare per una preliminare valutazione integrata  del rischio fatta su base medica, ingegneristica ed epidemiologica, alla luce degli studi che mettono in correlazione la qualità dell’aria con il maggiore o minore rischio di contagio SARS-CoV-2, e deve puntare a sviluppare nel personale scolastico, negli studenti e nelle studentesse e nelle famiglie una corretta informazione sulle modalità e sui rischi reali di contagio nelle classi scolastiche e all’adozione di opportune azioni di mitigazione orientate a mitigare l’emissione dell’aerosol da parte di eventuali soggetti infetti, tra queste:

  • migliorare la ventilazione (con sistemi di ventilazione meccanica controllata, sensori di CO2 per il controllo dell’aerazione ottenibile dall’apertura di porte e finestre) e la filtrazione dell’aria (con sistemi di purificazione) e la qualità dell’aria in ordine al raffrescamento e al riscaldamento, con provvedimenti di riqualificazione energetica degli involucri edilizi scolastici
  • prevedere linee guida chiare in merito alla gestione del rapporto riscaldamento-umidità dell’aria, che andrebbe monitorata e gestita attraverso appositi umidificatori
  • continuare a utilizzare dispositivi di protezione individuale quali mascherine chirurgiche o meglio filtri facciali (FFP2 o N95)
  • assicurare testing periodici a tutta la popolazione scolastica (con cadenza minima bisettimanale per i non-vaccinati), accompagnati da tracing efficace
  • rendere accessibili i dati dei contagi scolastici aggiornati costantemente, completi e pubblici (open data) per condurre analisi indipendenti.

Un sistema proattivo che si occupa della qualità dell’aria ha ripercussioni positive a lungo termine, non solo sul contrasto alla diffusione dei patogeni trasmessi per via aerea, ben presenti da sempre negli ambienti scolastici, ma anche sul miglioramento delle capacità cognitive degli studenti e del ben-essere di tutti coloro che studiano e lavorano negli ambienti scolastici.

Accanto alle esigenze pre-pandemiche della scuola italiana di incrementare gli investimenti nel recupero edilizio, nella riqualificazione energetica e nel miglioramento sismico del patrimonio immobiliare strumentale scolastico, bisogna occuparsi delle non più trascurabili condizioni di salubrità e di benessere dei luoghi dell’apprendimento, secondo i principi degli Healthy Building. 

Perfettamente in linea con l’Agenda 2030 sullo sviluppo sostenibile e con i protocolli sul clima firmati dall’Europa, affinché non si riducano in sterili “bla bla bla”, ciò dovrebbe avvenire entro gli investimenti previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza (PNRR) e dal Piano Nazionale degli Investimenti Complementari (PNC), che oltre a contemplare investimenti relativi a edifici scolastici esistenti e a nuovi immobili da realizzare, puntano sia sulla riqualificazione dell’edilizia nuova ed esistente in chiave di sostenibilità energetica sia sulla riqualificazione digitale, attraverso la cablatura di rete delle scuole.

L’attuale pandemia di SARSCovid2 ci impone molti cambiamenti a breve e lungo termine, che sono a un tempo culturali, sociali ed economici. Abbiamo l’occasione di migliorare non solo le condizioni di apprendimento ma anche quelle delle relazioni tra le persone, finalmente fondate su obiettivi di ben-essere, facendone un indicatore importante per la crescita di un Paese, a partire dai luoghi in cui si educa e si cresce.

Dal tempo della Londra vittoriana, grazie al lavoro di John Snow che evidenziò la trasmissione del colera con l’acqua, abbiamo ingegneristicamente messo in sicurezza l’acqua che utilizziamo nei nostri edifici, controllando il rischio di infezioni. Abbiamo acquisito il concetto di “acqua pulita” come uno dei diritti ineludibili per la salute, adesso tocca al diritto all’aria pulita, non meno importante del diritto all’acqua pulita. Nel 2008 la Corte di Giustizia Europea ha stabilito un “diritto all’aria pulita” esigibile per via giudiziaria, con riferimento all’inquinamento. Dal 2020, la pandemia ci ha messo davanti in modo chiaro come tale inquinamento comprenda anche elementi patogeni presenti nell’aria.  

Siamo consapevoli dell’importanza di tenere aperte le scuole e della complessità della gestione del problema, e fin da subito ci siamo adoperati in tal senso, ribadendo che avere un “paese aperto” con una “scuola aperta” passa dal dovere delle autorità di garantire il rischio minimo in ogni luogo pubblico e il benessere psico fisico attraverso le chiare azioni che abbiamo descritto. 

Non esiste competizione ma concorso di diritti, non c’è istruzione e non c’è lavoro senza salute, come indica tutta la nostra legislazione, auspichiamo quindi un attento ascolto delle Istituzioni al fine proprio di garantire i costituzionali diritti alla salute e all’istruzione.

                      Roma, 18/10/2021

Leggete il testo integrale della Lettera Aperta qui prima di firmare:

Pubblicato in ....., Rassegna stampa | 11 commenti

COMUNICATO – INTERVENTI URGENTI AS 21-22

All’indomani della pubblicazione del Rapporto IIS Covid-19 n. 12/2021 denominato “Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture  non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: ambienti/superfici” del 20 Maggio 2021, che ha posto particolare attenzione al contagio via  aerosol, al miglioramento del microclima e alla ventilazione negli ambienti indoor, appare più che mai necessario intervenire sulle ataviche  carenze delle scuole italiane in ambito sicurezza 1. Basti pensare, al riguardo, che 2 scuole su 5 non hanno il certificato del collaudo statico, in 3  su 5 manca il certificato prevenzione incendi e nel 55% dei casi manca quello di agibilità 2

Ma, in particolare, ha evidenziato come la maggior parte delle scuole italiane non abbia un ricambio d’ari a sufficiente per garantire la salubrità  degli ambienti. Un rapporto del Ministero della Salute già in epoca pre-Covid lanciava un alert sulle scuole italiane: sono tra le peggiori  d’europa in termini di ricambio d’aria per studente. Il rapporto tecnico “GRUPPO GARD-I” [2011], evidenzia sulla base di studi pubblicati su  riviste internazionali – Simoni et al. [2010, 2011] – come nelle scuole italiane testate nell’ambito di un progetto europeo, in media si abbia un  ricambio d’aria insufficiente pari a 3,2 litri al secondo a persona (l/s/p) 3; quando la normativa EU EN 16798-1, recepita anche in Italia, prevede  almeno 10 l/s/p. 

L’allarmante quadro è stato confermato anche dal Progetto di ricerca “Il cambiamento è nell’aria” promosso dalla Libera Unive rsità di Bolzano:  avviato a luglio 2019 e concluso a giugno 2020, lo studio ha rilevato come i valori ottimali di concentrazione di CO2 e ventilazione sono disattesi  per quasi la totalità del tempo ed il ricorso alla ventilazione naturale, anche se più esteso, non può garantire i tassi di ricambio richiesti 4

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, in collaborazione con l’avv. Vincenzina Salvatore e l’arch. Tiziano Carlucci, si rivolge alle Istituzioni preposte  per attenzionare quanto il tema sia rilevante non solo in ambito pandemico, impattando con effetti negativi dimostrabili sull’apprendimento  degli studenti e giocando un ruolo fondamentale nella diffusione del contagio di qualsiasi malattia infettiva per via aerea. 

Considerando dunque: 

Che il Rapporto ISS Covid-19 n. 12/2021 per le condizioni tipiche di affollamento di un’aula scolastica indica come pari a 24 l/s/p il  ricambio d’aria minimo per ridurre il rischio di contagio Covid-19 con varianti a maggiore trasmissibilità

– Che la Tabella XLVII T.U. stabilisce che nei confronti degli agenti biologici di categoria 3 siano necessari (non raccomandati ma necessari!) sistemi di filtrazione dell’aria in entrata ed in uscita; 

Che con D.L. 7.10.2020 n. 125 convertito in legge 27.11.2020 n. 159 la soglia di rischio del virus è stata innalzata e il Covid d a “agente  di categoria 2” è diventato “AGENTE BIOLOGICO DEL GRUPPO 3” ovvero agente che può causare malattie gravi in soggetti umani e  costituire un serio rischio per i lavoratori (Allegato 46 D.Lgs. n. 81/2008 T.U. Sicurezza), 

Al fine di limitare la diffusione del Covid-19 si richiede revisione sostanziale del Protocollo di Sicurezza che tenga conto della mutata scena  epidemiologica con presenza di varianti che si diffondono anche tra i più piccoli, ricordando che, per il prossimo anno scolastico non tutti i minori  saranno vaccinati e la vaccinazione stessa, non essendo obbligatoria, non potrà essere l’unico strumento di tutela e di preve nzione. Si mettano dunque in atto per l’avvio dell’anno scolastico 21/22 tutte le azioni necessarie per garantire piena sicurezza all’interno delle aule attraverso: 

1. La promozione di un’ottimale qualità dell’aria in aula fondamentale per garantire il pieno benessere psico-fisico degli alunni con effetti  positivi a lungo termine anche sul rendimento scolastico, attraverso l’installazione di sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata  (VMC). In attesa di questi adeguamenti impiantistici le aule e le mense scolastiche devono essere dotate di purificatori d’aria portatili  con filtri HEPA correttamente dimensionati ad integrazione della ventilazione naturale ; 

2. L’istituzione di protocolli e misure per il monitoraggio della qualità dell’aria in ogni scuola, prevedendo la figura di un responsabile  ad hoc come già avviene ad esempio negli USA e l’installazione di sensori di CO2; 

3. La fornitura di mascherine Ffp2 e l’istituzione di presidi sanitari scolastici; 

4. La presenza di un minor numero di alunni per classe in modo da garantire un distanziamento effettivo di almeno 1 metro tra banchi  dinamico; 

5. L’adozione di contact tracing fino a 14 giorni precedenti il caso di positività, l’istituzione di un database nazionale pubblico, completo  ed aggiornato dei casi scolastici, la garanzia di uniformità di protocollo azione/comunicazione asl-scuola-famiglia sul territorio  nazionale; 

6. L’applicazione piena ed integrale nel comparto scuola del Testo Unico della Sicurezza (D .Lgs. 81 del 09 aprile 2008) attrave rso  l’intervento diretto del Ministero dell’Istruzione al fine di garantire una uniformità nella adozione e nella gestione di tut ti gli aspetti e  di tutte le problematiche intese ad evitare la diffusione nell’ambiente scolastico del virus e per garantire la ne cessaria salubrità degli  ambienti; mentre alla classe dirigente dovrebbero essere demandati gli adempimenti di tipo amministrativo e gestionali dalle scelte  apicali derivanti. 

1https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID-19+12_2021.pdf/ 

2https://24hplus.ilsole24ore.com/art/sicurezza-scuola-scopri-situazione-tuo-comune-AD1eddh 

3 http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1892_allegato.pdf 

4https://www.vogliamoinvertirelarotta.it/che-aria-tira-a-scuola-ripensare-e-trasformare-i-luoghi-della-formazione-post-covid-19/ 

Si riportano gli allegati seguenti: 

1. a) Esempi internazionali di interventi in ambito aerazione nelle scuole;

b) Quadro normativo italiano;

c) Evidenze e  raccomandazioni nazionali 

2. Rischio Covid-19 via Aerosol nelle Scuole (Luigi Moccia, Consiglio Nazionale delle Ricerche—ICAR) Roma, 3 giugno 2021  

Direttivo IdeaScuola in collaborazione con avv. Vincenzina Salvatore e arch. Tiziano Carlucci

Pubblicato in ....., Rassegna stampa, Riferimenti scientifici | Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA 1 Settembre 2021

Stanchi del silenzio sulla questione della qualità dell’aria nelle aule, i membri del Comitato Nazionale IdeaScuola hanno deciso di agire in modo diretto, scuola per scuola, e di sostenere  i propri soci nella richiesta di installazione di sanificatori d’aria attraverso una procedura chiara e semplice messa a punto da esperti legali e scienziati che aderiscono al comitato.

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, composto da genitori e docenti con il sostegno di esponenti del mondo accademico e medico, da mesi chiede al Governo e ai Ministeri di competenza di aggiornare i protocolli di sicurezza nelle scuole e di occuparsi della messa in sicurezza degli ambienti scolastici intervenendo sulla ventilazione e la qualità dell’aria nelle scuole.

Il 27 Luglio 2021, è stata inviata una diffida formale alle Istituzioni preposte  (MI, Min Salute, CTS, ISS) ed agli interlocutori sindacali per l’adozione di un protocollo aggiornato e di misure di mitigazione adeguate per un anno scolastico in presenza ma con la garanzia della massima sicurezza possibile per tutto il personale scolastico, gli alunni e le loro famiglie.

Nell’ estenuante attesa che a livello minesterial si prendano provvedimenti adeguati all’attuale situazione pandemica, con alta contagiosità della variante Delta, mancata vaccinazione dei bambini sotto i 12 anni, rischio del calo del livello di immunizzazione per le categorie vaccinate a Gennaio/Febbraio, comprovati rischi del long covid anche in età pediatrica, e riservandosi di agire sia stragiudizialmente che giudizialmente per tutelare in tutte le sedi più opportune i diritti di alunni e personale scolastico, il comitato ha promosso un intervento che possa bypassare l’attuale situazione di stallo e portare ad immediati miglioramenti per la tutela della salute di alunni e docenti. 

Il comitato ha preparato un modello di richiesta che genitori, docenti o personale ATA possono utilizzare per richiedere ai Dirigenti Scolastici l’installazione di purificatori d’aria e rilevatori di CO2 nelle aule della propria scuola.

I purificatori d’aria sono stati inseriti, tra gli altri, nel Decreto Sostegni e nel Decreto Sostegni Bis quali dispositivi di mitigazione del rischio contagio Covid acquistabili da parte degli Istituti Scolastici.

Sono raccomandati dall’ISS: https://www.iss.it/documents/20126/0/Rapporto+ISS+COVID-19+12_2021.pdf/  e la loro efficacia è dimostrata da diversi studi nazionali ed internazionali e raccomandati da importanti Organismi Internazionali quali il CDC statunitense.

https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/70/wr/mm7027e1.htm

https://www.cambridge.org/core/journals/infection-control-and-hospital-epidemiology/article/use-of-portable-air-cleaners-to-reduce-aerosol-transmission-on-a-hospital-covid19-ward/17C5199D3903ABD465017C34AA741826

Il Comitato IdeaScuola si è impegnato a sostenere i propri soci sia in caso di diniego all’installazione sia in caso di accoglimento, anche nella scelta dei dispositivi più idonei da acquistare. 

Per aderire al Comitato Nazionale IdeaScuola visitare il sito https://www.ideascuola.org/come-associarsi/ o scrive a  info.ideascuola@gmail.com

Roma, 1 Settembre  2021                                                                     Comitato Nazionale IdeaScuola

                                                                                                                                             Il Presidente

                                                                                                                              Avv. Roccodavide Guerra

Pubblicato in ....., Rassegna stampa | Lascia un commento

IDEASCUOLA – COMUNICATO STAMPA 27 Luglio 2021

DIFFIDA AD ADEMPIERE

In occasione del previsto incontro di oggi 27 luglio 2021 tra il MI ed i sindacati di settore, il ideaScuola Comitato Nazionale  in collaborazione con il prof. S.B.C. Scuola Bene Comune – Il gruppo di Libero Tassella, il Comitato per la famiglia e i diritti dei bambini a scuola, l’Associazione La Voce della Scuola , il Comitato Si’ DaD tutela salute istruzione e società – rappresentati dall’avvocato Roccodavide Guerra –  hanno inviato una diffida formale alle Istituzioni preposte  (MI, Min Salute, CTS, ISS) ed agli interlocutori sindacali per l’adozione di un protocollo aggiornato e di misure di mitigazione adeguate per un anno scolastico in presenza ma con la garanzia della massima sicurezza possibile per tutto il personale scolastico, gli alunni e le loro famiglie.

I Comitati e le Associazioni citati, per conto proprio e dei propri associati, danno voce inoltre ai tanti cittadini spontaneamente costituitisi sui canali social –   Scuola, sicurezza e salute senza colore politico ; Libertà di DAD anche al Nord. La scuola da casa è rispetto per la vita. ; SI DAD GIUSTO COMPROMESSO SALUTE ISTRUZIONE  ; NOI CHE VOGLIAMO LA DAD ; DAD IN LIBERTÀ PER DOCENTI ED ALUNNI  – che dall’inizio dell’epidemia Covid-19 denunciano le carenze di misura di mitigazione del contagio nelle aule scolastiche e chiedono maggiori livelli di sicurezza in nome del principio di massima precauzione.

La lettera si apre con un’articolata premessa in cui si citano fonti scientifiche autorevoli e si motiva il perché si consideri inaccettabile che i bambini siano esposti volontariamente al contagio, affidando la loro sicurezza e la loro salute esclusivamente alla mascherina chirurgica e al distanziamento. Dall’alta contagiosità della variante Delta, allla mancata vaccinazione dei bambini sotto i 12 anni, dal rischio del calo del livello di immunizzazione per le categorie vaccinate a Gennaio/Febbraio ai rischi del long covid anche in età pediatrica.

I firmatari del documento invitano a confrontare le best practice di altri paesi al fine di adottare tutte le misure e le cautele possibili per tutelare la salute degli alunni che si accingeranno a frequentare la scuola in presenza per il prossimo anno scolastico 2021/2022.

Nel contempo, diffidano le autorità competenti a sottoscrivere un Protocollo di Sicurezza che includa il (i) distanziamento di almeno 1 mt tra banchi dinamico; (ii) il mantenimento di mascherine classificate come DPI per tutta la durata della permanenza in ambiente scolastico a partire dai 6 anni; (iii) l’Installazione di rilevatori di CO2, di sistemi di aerazione e di sanificazione dell’aria; (iv) Testing preventivo e periodico (non inferiore a settimanale) e contact tracing; (v) quarantene obbligatorie in caso di rilevamento di un caso di positività e rientro solo dopo esito negativo di tampone; (vi) rilevazione temperatura ingresso; (vii) ingresso precluso a chiunque mostra sintomi, anche lievi, a carico dell’apparato respiratorio e/o digestivo.

In caso contrario, gli scriventi affermano che interverranno denunciando ancora una volta le inadempienze degli organi competenti presso tutti i mezzi di informazione e si riservano di agire sia stragiudizialmente che giudizialmente per tutelare in tutte le sedi più opportune i diritti di alunni e personale scolastico.

Roma, 27 Luglio  2021                                                 Comitato Nazionale  IdeaScuola                                                                                       info.ideascuola@gmail.com

Pubblicato in ....., Rassegna stampa | Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA 18 Maggio 2021

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, composto da genitori e docenti con il sostegno di esponenti del mondo accademico e medico, chiede formalmente al Governo e ai Ministeri di competenza urgenti chiarimenti circa quanto affermato nel  verbale n. 10 del 21 aprile 2021 dal C.T.S. così come riportato dalla Nota n. 698 del 6 maggio 2021 del Ministero dell’Istruzione sull’uso ‘non consigliato’ delle mascherine FFP2 in classe e sulla reiterata validità dei protocolli di sicurezza stabiliti ad Agosto 2020.                                                                                                                                                                                                                

In particolare, relativamente all’utilizzo delle mascherine FFP2, tale Nota riporta il parere contrario del Comitato Tecnico Scientifico (con verbale n. 10 del 21 aprile 2021), circa l’ipotesi di prescrivere l’impiego di tali dispositivi di protezione agli studenti, indicando come  ‘non consigliabile’ l’uso prolungato. Permanendo, comunque, la necessità di utilizzo delle mascherine nei locali scolastici delle scuole primarie e secondarie di I e II grado. 

Inoltre, riguardo ai Protocolli di sicurezza, il Comitato Tecnico Scientifico, suggerisce di continuare ad attenersi ai Protocolli già approvati. Pertanto, le scuole dovranno continuare ad applicare le disposizioni attualmente in vigore in merito all’impiego delle mascherine chirurgiche da parte degli studenti, al mantenimento del distanziamento sociale, all’ aerazione degli ambienti e all’igiene delle mani stabilite all’inizio dell’anno scolastico 2020-2021 quando il quadro epidemico era completamente diverso da quello attuale. 

Considerando che:

  • sin da marzo 2021, in Italia si è riscontrata la prevalenza della cosiddetta “variante inglese” del virus Sars-CoV-2 che è più contagiosa e che secondo il parere di autorevoli studiosi richiede l’uso di mascherine FFP2 in tutti gli ambienti chiusi, alla luce della comprovata diffusione del virus per via aerosol;
  • che il protocollo di sicurezza attualmente in vigore nelle scuole risale al mese di agosto 2020 e, nonostante il quadro epidemico considerevolmente mutato, non è mai stato aggiornato;
  • che, ad oggi, non si conoscono ancora in modo dettagliato i dati di contagio nelle scuole ed è indispensabile comprendere il contesto e le circostanze in cui si è diffuso maggiormente il virus, per capire quali siano le misure di sicurezza più opportune da adottare. 

Il Comitato Nazionale IdeaScuola in rappresentanza di numerosi docenti e genitori di studenti ed alunni di tutta Italia, ha presentato una formale richiesta di chiarimenti quanto mai urgente e necessaria sui seguenti punti:

– uso delle mascherine FFP2 da parte di alunni e studenti negli ambienti scolastici;

– impiego di tali dispositivi di protezione (FFP2) da parte del personale docente e non docente;

– opportunità di continuare ad attenersi ai Protocolli di sicurezza stabiliti nel mese di agosto 2020.

Il Comitato Nazionale IdeaScuola, da sempre attento al tema della sicurezza, alla luce di quanto sommariamente riportato nel verbale del C.T.S. n. 10 del 21 aprile 2021 cui la Nota si riferisce, ritiene sia indispensabile ottenere dei chiarimenti dettagliati e puntuali circa le più opportune modalità e regole di convivenza da adottare all’interno dei locali della scuola, per ovviare a possibili focolai.

Roma, 17 Maggio 2021                                                                         Comitato Nazionale IdeaScuola

                                                                                                                                             Il Presidente

                                                                                                                             Avv. Roccodavide Guerra

Pubblicato in ....., Rassegna stampa | Lascia un commento

Le scuole in presenza stanno portando i contagi nelle famiglie?

Le scuole in presenza stanno portando i contagi nelle famiglie?

In questa fase epidemica continuiamo ad osservare una diminuzione dei casi nazionali che segue le recenti restrizioni e la zona rossa istituita durante le festività pasquali. All’interno di questo quadro, usando i dati ufficiali dell’Istituto Superiore di Sanità, abbiamo però potuto rilevare un andamento differenziato tra le varie fasce d’età che suscita preoccupazioni per il rapido crescere dell’eccesso di casi nella popolazione scolastica:

A partire dalla Pasqua infatti l’incidenza percentuale dei casi in età scolastica è andata crescendo in modo rilevante e costante, come segnalato dal grafico e anche dai recenti report dell’Istituto Superiore di Sanità. Questa crescita è stata fino a ora maggiore nella fascia 0-9 rispetto a quella 10-19. 

Questo aspetto in linea di principio è sicuramente derivato da molti fattori, tra gli altri la vaccinazione negli individui appartenenti alle fasce d’età più anziane che ne riduce l’incidenza di casi; per indagare a fondo l’evoluzione epidemica in atto abbiamo però stavolta applicato un’analisi più sofisticata dei dati ufficiali relativi alle incidenze per fascia d’età. 

Abbiamo analizzato l’eccesso percentuale dei nuovi casi per ogni fascia d’età:

Per ciascuna fascia d’età viene calcolato il contributo percentuale di nuovi casi rispetto al totale dei casi settimanali e ad esso viene sottratta la quota percentuale relativa agli individui presenti in quella fascia di età rispetto al totale della popolazione. 

Se, in una data fascia d’età, il risultato è maggiore di zero vuol dire che la percentuale di nuovi positivi è superiore all’incidenza demografica di quella fascia d’età: quindi v’è un eccesso di casi rispetto a quanto ci si aspetterebbe da una loro distribuzione omogenea (evidenziato nella tabella con il rosso). Se negativo, invece, i nuovi casi in quella data fascia d’età sono meno di quanto ci si potrebbe aspettare in base al peso demografico della fascia stessa (evidenziato nella tabella con il colore verde).

Questi sono i valori ottenuti considerando i report epidemiologici successivi alla Pasqua:

0-910-1920-2930-3940-4950-5960-6970-7980-89>89
07/04/21-2,00%0,80%1,50%0,60%1,20%1,66%-0,75%-1,61%-1,32%-0,09%
14/04/21-1,16%1,20%1,52%0,94%0,85%1,37%-0,90%-1,79%-1,82%-0,21%
21/04/210,00%2,13%1,74%1,31%0,48%0,49%-1,35%-2,10%-2,31%-0,39%
28/04/211,56%2,53%1,27%1,45%1,05%0,18%-1,76%-3,05%-2,82%-0,41%
05/05/212,60%3,23%0,81%2,03%1,43%-0,80%-2,07%-3,44%-3,24%-0,53%

Se è vero che la diminuzione dei casi è stata soprattutto rilevante nelle fasce over 70 è anche vero che questa percentuale di casi non è stata coperta uniformemente dalle altre fasce non vaccinate, ma si è rilevato un incremento eccezionale nelle fasce scolastiche illustrato in figura. E’ sorprendente rilevare il comportamento differente della fascia 20-29 che, nonostante interessi individui che generalmente hanno una vita sociale più attiva, non è salita ma mostra un andamento oscillante senza una tendenza chiara.

Ancora più interessante è confrontare l’andamento degli eccessi di casi nella fascia aggregata 0-19, con quelli della fascia aggregata 30-49 che statisticamente contiene la maggioranza dei loro genitori:

I minimi delle curve, indicati con le frecce,  si presentano nelle fasce d’età scolastiche sempre prima delle fasce d’età genitoriali e la salita della curva dei genitori ha seguito in modo sistematico quella degli studenti, con un ritardo regolare di circa tre settimane.

L’interpretazione di queste evidenze osservate non è determinabile con certezza, ma è compatibile con un possibile contagio intrafamiliare che veda le fasce da 0-19 origine della trasmissione verso le fasce genitoriali 30-49. 

Tale fenomeno non è nuovo nella letteratura scientifica e traccia di tale trasmissione è stata segnalata dal virologo Christian Drosten, uno dei massimi esperti nella lotta al Sars-Cov-2 sin dal novembre 2020 [1]. Numerose altre analisi scientifiche hanno evidenziato il rischio di tale trasmissione nelle famiglie in Gran Bretagna [2] e in Francia [3] e tale fenomeno è stato analizzato anche in una recente ricerca pubblicata sulla prestigiosa rivista Science [4].

Nel passato più volte l’Istituto Superiore di Sanità in Italia ha indicato la presenza di focolai prevalentemente in ambito famigliare, e in Italia un recente studio promosso dalla Fondazione Bruno Kessler [5] ha evidenziato come la stragrande maggioranza dei minori sviluppa un’infezione asintomatica (più dell’80%) che non può dunque essere rilevata senza attivare un opportuno monitoraggio nelle scuole. Un’analisi svolta sugli Stati Uniti, pubblicata a marzo di quest’anno [6], rileva come le scuole possono restare aperte anche 20-60 giorni prima che si manifestino focolai evidenti, e sottolinea che i bambini restano suscettibili all’infezione e hanno una carica virale simile agli adulti anche quando asintomatici.

Il ritorno delle scuole in presenza è avvenuto dopo Pasqua nelle medesime condizioni del rientro a gennaio, senza screening programmato degli asintomatici (che si era precedentemente ipotizzato) e con una prevalenza della variante B117 largamente maggioritaria e accertata su tutto il territorio nazionale. La crescita nelle fasce 0-19 potrebbe essere quindi determinata dalla combinazione della variante e dell’attività scolastica in presenza, e questo spiegherebbe l’assenza di un simile andamento nella fascia 20-29 la cui socialità e la cui mobilità è generalmente maggiore: in assenza di altre interpretazioni e dati esaustivi questa appare la spiegazione più plausibile. La latenza dei casi nelle fasce genitoriali è un indizio serio del pericolo di una trasmissione del contagio dai minori ai loro genitori.

In ogni caso, anche in relazione alla recente attestazione ufficiale da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità della trasmissione del contagio via aerosol [7] è necessario rivedere i protocolli di sicurezza per gli ambienti scolastici e mettere in atto un efficace e continuo screening e monitoraggio dei contagi nelle scuole italiane per verificare l’efficacia delle misure messe in campo. Soprattutto in previsione dell’anno scolastico 2021-2022  è indispensabile investire e intervenire durante l’estate sugli edifici scolastici, come ancora non si è programmato di fare, per attuare tutti quegli interventi necessari al fine di migliorare la qualità dell’aria nelle aule italiane, non ancora adeguate in termini di ventilazione [8] e di affollamento agli standard europei per l’istruzione, per tutelare veramente la salute di tutti e garantire davvero in modo continuativo il diritto all’istruzione dei nostri giovani.

Come comitato IdeaScuola ci battiamo da sempre per richiedere l’adozione delle migliori soluzioni disponibili per garantire un ambiente scolastico veramente moderno e sicuro.

Fonte dei dati utilizzati per l’analisi: https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-sorveglianza-dati

Note

  1. https://twitter.com/c_drosten/status/1328992956582420480?s=19  
  2. Forbes, Harriet, et al. “Association between living with children and outcomes from covid-19: OpenSAFELY cohort study of 12 million adults in England.” bmj 372 (2021). https://www.bmj.com/content/372/bmj.n628 
  3. https://www.pasteur.fr/fr/espace-presse/documents-presse/comcor-etude-facteurs-sociodemographiques-comportements-pratiques-associes-infection-sars-cov-2 
  4. Lessler, J., Grabowski, M. K., Grantz, K. H., Badillo-Goicoechea, E., Metcalf, C. J. E., Lupton-Smith, C., … & Stuart, E. A. (2021). Household COVID-19 risk and in-person schooling. Science. (https://science.sciencemag.org/content/early/2021/04/28/science.abh2939)
  5. Poletti, P., Tirani, M., Cereda, D., Trentini, F., Guzzetta, G., Sabatino, G., … & Force, T. (2021). Association of Age With Likelihood of Developing Symptoms and Critical Disease Among Close Contacts Exposed to Patients With Confirmed SARS-CoV-2 Infection in Italy. JAMA network open, 4(3), e211085-e211085 (https://jamanetwork.com/journals/jamanetworkopen/fullarticle/2777314)
  6. Johnson, K. E., Stoddard, M., Nolan, R. P., White, D. E., Hochberg, N. S., & Chakravarty, A. (2021). In the long shadow of our best intentions: model-based assessment of the consequences of school reopening during the COVID-19 pandemic. PloS one, 16(3), e0248509. (https://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0248509)
  7. https://www.who.int/news-room/q-a-detail/coronavirus-disease-covid-19-how-is-it-transmitted 
  8. https://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_1892_allegato.pdf 

Gruppo analisi dati IdeaScuola

 www.ideascuola.org     info.ideascuola@gmail.com 

Pubblicato in ....., Rassegna stampa, Riferimenti scientifici | Lascia un commento

INCONTRO DEL 16 APRILE 2021 CON L’INFETTIVOLOGO MASSIMO GALLI ED IL MONDO ACCADEMICO

IDEASCUOLA Comitato Nazionale incontra esperti del campo medico, della ricerca e analisi dati, rappresentanze sindacali e decisori politici per trovare risposte su

  • coniugazione di salute e istruzione
  • protocolli di sicurezza 
  • tutela di TUTTE le persone coinvolte direttamente e indirettamente nel mondo della scuola: alunni, docenti, personale ATA, familiari, soggetti fragili, società civile

A pochi giorni dalla riapertura le classi in quarantena sono già molte. Abbiamo bisogno di condividere conoscenze e strumenti per fronteggiare l’emergenza Covid19 e garantire l’impegno civico del contenimento dei contagi.

Scuola in sicurezza Sì o No?

16 aprile  ore 17.00 

Diretta Facebook @vocedellascuola

Massimo Galli Infettivologo Ospedale Sacco di Milano

Michele Emiliano Presidente Regione Puglia

Pino Turi Segretario Generale UIL Scuola

Francesco Tulone Università di Palermo 

Davide Lercara Presidente Conf.A.S.I. Sicilia 

Davide Tosi Università dell’Insubria

con la partecipazione di 

Ferdinando Piciccio 

Presidente Comitato Sì Dad tutela salute, istruzione, società

Stefania Epifani

Comitato ProDaD Puglia 

Simona Vergani

Comitato Nazionale IdeaScuola Sez. Lombardia

Stefania Sambataro

Direttivo Nazionale IdeaScuola

MODERA  DIEGO PALMA

www.ideascuola.org  

info.ideascuola@gmail.com

Twitter @ideascuola

Facebook  @Scuola e Sicurezza: DaD, DDI, DiP 

Pubblicato in ....., Rassegna stampa | Lascia un commento

IDEA SCUOLA A RADIO CAPITAL con SELVAGGIA LUCARELLI

Grazie a Selvaggia Lucarelli oggi siamo intervenuti a Radio Capital sul tema Scuola e sicurezza !!!

……………………………………………………………………………………………………………………………

Pubblicato in Rassegna stampa | Lascia un commento

Idea Scuola su “La Sicilia”

Pubblicato in Rassegna stampa | Lascia un commento

Idea Scuola anche in Calabria

Pubblicato in Rassegna stampa | Lascia un commento